Il progetto IR3MA

Obiettivi

Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione

Confronto di due protocolli riabilitativi nei pazienti affetti da malattia di Parkinson e, quindi, individuazione di protocolli riabilitativi innovativi e di provata e validata efficacia, attraverso i quali si possa raggiungere:

  • Miglioramento della funzionalità articolare e dello schema deambulatorio;
  • Riduzione del rischio di caduta o riduzione della spesa energetica nel corso della deambulazione fisiologica;
  • Valutazione dell'aumento della tolleranza allo sforzo massimale;
  • Miglioramento delle perfomances cognitive;
  • Valutazione dell'impatto sulla qualità di vita del paziente e dei familiari.

Individuazione di markers morfo-funzionali predittivi di out-come clinico e riabilitativo attraverso studio di neuroimaging.

Criteri

Analisi clinica motoria e non motoria basale

Saranno reclutati 24 pazienti per ciascun centro clinico (i centri dedicati al reclutamento dei pazienti sono 4), per un totale di 96 pazienti. Criteri di inclusione:

  • Hoehn & Yahr compreso tra 2.0 e 3.0;
  • Non necessità di ausilio per il cammino;
  • Mini-Mental State Examination (MMSE) score >24;
  • Efficace controllo farmacologico dopaminergico;
  • Assenza di altre rilevanti comorbilità neurologiche;
  • Assenza di deformità posturali (e/o Pisa syndrome);
  • Assenza di patologie cardiologiche gravi (angina da sforzo, scompenso grave);
  • Possibilità di spostarsi presso la sede del trattamento riabilitativo autonomamente o con supporto.

Analisi

Tipologie e tecniche utilizzate

Le analisi saranno effettuate mediante il software R (freely available at https://cran.r-project.org/) e per tutti i test verrà fissato un livello di significatività statistica pari a p < 0.05. Un'analisi descrittiva sarà eseguita per le variabili cliniche e neuropsicologiche. Saranno effettuate due tipi di analisi:

Analisi intra-gruppo: le variabili cliniche e neuropsicologiche saranno confrontate nei 2 tempi mediante un t-test per dati appaiati oppure un test non parametrico, come il test di Wilcoxon, per confrontare le variabili registrate in fase ON.

Analisi inter-gruppo: saranno confrontate le variabili cliniche e neuropsicologiche tra i 2 gruppi a T0 e T1 in fase di ON. Si applicherà un t-test per dati non appaiati oppure un test non parametrico, come il test di U-Mann Whitney per dati non appaiati, per esplorare i diversi effetti dei due protocolli.

Un'ulteriore analisi univariata sarà presa in considerazione se sono stati rilevati effetti multivariati significativi.

Protocolli

Trattamento riabilitativo

Protocollo riabilitativo, i pazienti, che saranno ritenuti eleggibili, verranno randomizzati in due gruppi: un gruppo che effettuerà il trattamento riabilitativo tramite protocollo riabilitativo MIRT (Multidisciplinar Intensive Rehabilitation Treatment) e placebo (visione di immagini di movimento senza possibilità di alcuna interattività) ed un gruppo che effettuerà il trattamento riabilitativo tramite protocollo MIRT + NIRVANA.

Protocollo di Neuroimaging, i pazienti dei due gruppi saranno sottoposti alla valutazione con Risonanza Magnetica prima e dopo il trattamento riabilitativo.

I risultati ottenuti saranno importanti per:

  • Valutare l’efficacia del trattamento effettuato dai due gruppi di pazienti;
  • Validare eventuali differenze strutturali e funzionali, al fine di validare un percorso clinico e riabilitativo mirato e personalizzato;
  • Individuare eventuali bio-marker per studi di predittività e di outcome;
  • Sviluppo di un prototipo software per la gestione dei BIG DATA.

La Malattia di Parkinson (MP)

Patologia neurodegenerativa cronico-progressiva

La Malattia di Parkinson (MP) è una patologia neurodegenerativa cronico-progressiva caratterizzata da una triade sintomatologica motoria - tremore a riposo, rigidità, bradicinesia. Possono associarsi, anche in fase precoce, sintomi non motori: depressione, ansia, alterazioni cognitive, iposmia, stipsi, disturbi del sonno, ecc. La diagnosi di MP è comunemente ritenuta una diagnosi semplice. In realtà solo il 75% delle diagnosi cliniche di MP sono confermate dai riscontri autoptici; ciò è dovuto al fatto che i segni caratteristici della malattia parkinsoniana (segni extrapiramidali) possono riscontrarsi frequentemente anche in altre condizioni cliniche, nosograficamente inquadrate come "parkinsonismi atipici" (atrofia multisistemica, paralisi sopranucleare progressiva, degenerazione cortico-basale, malattia da corpi di Lewy diffusi ed altre degenerazioni multisistemiche) o, più genericamente, come "sindromi parkinsoniane" (comprendenti anche le forme secondarie a idrocefalo, lesioni vascolari, encefalite, uso di farmaci neurolettici).

Manifestazioni cliniche principaliLa MP si presenta classicamente con una triade di sintomi motori che possono manifestarsi con diversi gradi di severità: il tremore a riposo, la bradicinesia e la rigidità. A questa triade si aggiungono diversi altri sintomi motori fra cui la presenza di ipomimia, ipofonia, marcia a piccoli passi e, nelle fasi più avanzate, l'instabilità posturale ed il freezing della marcia. Oltre ai sintomi motori, una parte rilevante del carico della malattia dipende dalla presenza dei sintomi non motori quali la disautonomia cardiovascolare, la disfunzione genitourinaria, la stipsi, la deflessione del tono dell'umore ed il deterioramento cognitivo. Il corretto inquadramento diagnostico della MP è quantomai importante nelle fasi iniziali anche per la diversa stratificazione prognostica dei pazienti che presentano uno spettro di malattia differente categorizzato all'interno dei parkinsonismi come il parkinsonismo vascolare (VP), la Atrofia Multi Sistemica (MSA), la Paralisi Sopranucleare Progressiva (PSP), la Degenerazione Cortico Basale (CBS) e la Malattia a Corpi di Lewy (LBD). Queste forme, eccetto il VP, provocano un grado di disabilità maggiore rispetto alla MP, hanno una progressione dei sintomi più rapida e rispondono di meno alle comuni strategie terapeutiche. Per tale motivo è di fondamentale importanza il riconoscimento quanto più precoce possibile di questi pazienti, affinché si possano programmare atteggiamenti terapeutici e riabilitativi che meglio possano rispondere ai loro bisogni assistenziali.

Ir3ma
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Aspetto socio economico

L’impatto della MP sul paziente e sulla sua famiglia

L'impatto della MP sul paziente e sulla sua famiglia, in termini non solo di sintomi fisici ma di problematiche psico-sociali ed assistenziali, può essere estremamente rilevante. Il costo annuale per paziente affetto da malattia di Parkinson varia fra 3.500 e 4.800 euro per il SSN, fra 1.500 e 2.700 euro per i malati e fra 10.000 e 17.000 euro come costi sociali. Riportando questi dati al numero di persone con malattia di Parkinson presenti in Italia, è stato calcolato che il carico totale per il SSN, relativo a questa patologia, sia compreso fra 1.1 e 1.3 miliardi di euro. La malattia costituisce un rilevante problema di sanità pubblica in quanto la natura progressiva e invalidante della MP, provoca notevoli spese mediche dirette e indirette agli individui colpiti e alle loro famiglie, oltre che all'intera società.

E' stato stimato che i costi medici per i pazienti malati di Parkinson risultano circa doppi rispetto a quelli degli individui che non manifestano questa patologia; tali costi si presentano soprattutto nella fase avanzata della malattia, quando aumentano l'invalidità e le complicazioni correlate alla terapia. Sulla stregua di queste considerazioni appare ovvio come sia di vitale importanza l'individuazione e l'introduzione di un protocollo diagnostico e riabilitativo mirato ed efficace, che si basi su principi nuovi, che fornisca una diagnosi sempre più precisa e contribuisca ad aiutare i pazienti a recuperare quanto più possibile l'autonomia e le capacità sociali perse con la malattia, consentendo così la riduzione dei costi relativi all'impatto economico del Parkinson in termini di costi diretti e indiretti.

L’investigatore principale (PI) condurrà lo studio in accordo alle norme di buona pratica clinica (GCP) ed alle normative vigente ed in accordo alla versione corrente della Dichiarazione di Helsinki.

Informazione al paziente e consenso informato Il consenso informato scritto sarà ottenuto da tutti i partecipanti allo studio, in base alle normative vigenti. Lo sperimentatore informerà il paziente che la partecipazione allo studio è volontaria e che il rifiuto non porterà alla perdita di alcun beneficio nè pregiudicherà in alcun modo il rapporto con il medico. Prima di aderire allo studio, ogni soggetto riceverà una spiegazione completa della natura e dello scopo dello studio dallo sperimentatore. Un foglio informativo chiaro che copra tutti gli aspetti importanti per iscritto sarà dato al soggetto che lo leggerà e avrà l'opportunità di porre qualsiasi domanda di sorta. Il soggetto avrà il diritto di prendersi il tempo necessario prima di procedure con la firma del consenso informato, di cui riceverà copia.

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Per qualsiasi informazione info@ir3ma.com